Mentre a Roma, Montecitorio, pare siano già arrivati nuovi strumenti capaci di “eliminare” la figura del pianista e quindi una “certezza” sul numero dei presenti, e, come descritto in un precedente articolo, a Piazza San Giovanni, entreranno in funzione, anche per il 4 di aprile i famosi “tornelli conta persone”, ieri a Torino, qualcuno dava come presenti “Ventimila in piazza: Salvate la scuola”. La descrizione degli striscioni e degli sloga più in voga, è già stata fatta; dei colleghi, come detto, non mi sono curato, né tanto meno posso dire di sentirmi pienamente soddisfatto della percentuale
Archivio per 19 marzo 2009
“La classe operaia lo fa meglio”.
Postato in Borrelli politologo, Mondo del Lavoro, contrassegnato da tag accordo separato, Armando Petrini, classe operaia, Domenico Capano, Elezioni 2008, Gianfranco Viesti, Indesit, Mezzogiorna a tradimento, montecitorio, Operai Indesit, Piazza Castello, Roma, Ronde, salvate la scuola, sciopero operai indesit, scuola il giorno 19 marzo 2009 | 2 Commenti »
Fermiamo le Delocalizzazioni
Postato in Mondo del Lavoro, Rifondazione Comunista, contrassegnato da tag Armando Petrini, Assunta De Caro, bruno casati, Cabind, Comdata, Eaton, gian piero clement, Indesit, jhonson electric, juri bossuto, Matilde Provera, Mercedes Bresso, Olimpias, Operai Indesit, Rifondazione Comunista, Vincenzo Graziano il giorno 19 marzo 2009 | Lascia un commento »
Fermiamo la fuga delle Aziende. Una legge da approvare con urgenza.
Convegno sulle delocalizzazioni produttive. Sabato 28 marzo 2009 ORE 9,00 -13,00 Sala Viglione, via Alfieri 15 Torino
LETTERA APERTA INDESIT, le domande di chi lavora.
Postato in Mondo del Lavoro, contrassegnato da tag articolo 1 costituzione, delocalizzazioni, Indesit, Lettera aperta, None, operai, Operai Indesit, Polonia il giorno 19 marzo 2009 | 4 Commenti »
LETTERA APERTA INDESIT, le domande di chi lavora.
Come dice l’articolo 1 della Costituzione Italiana “L’Italia è una repubblica che si basa sul lavoro”. Si, ma il lavoro di tutti i suoi cittadini. E non il lavoro dei cittadini di altra nazioni. La notizia emanata diffusamente dai media sulla chiusura di uno stabilimento in Italia, per precisione quello di None, vicino Torino, è per molte persone uno dei tanti indici di segnalazione di un periodo economicamente non florido.






