I giornali di oggi ci riversano addosso la cruda realtà con cui siamo costretti a vivere da ormai troppo tempo. Come fosse un abito ritagliato da altri, da chi ha voluto tutto ciò, ci stiamo dentro, come una seconda pelle. E mentre ci “balliamo” dentro quel vestito, perché tutti noi, percettori di reddito fisso, (quelli da mille euro al mese, quando va bene), andiamo “ad ingrossare le fila” di quel 5,5% delle famiglie in difficoltà per le spese quotidiane (pari a 1.334.000 fam.). Un vestito “disegnato” e “progettato” anche da chi ha pensato bene di dare sfogo alla finanza creativa, quella dei castelli di carta, di quei progettisti politici che ci hanno fatto credere quanto fosse difficile “spuntare” un occasione di lavoro migliore, a tempo indeterminato, e nel mentre ci indicavano le porte continuamente girevoli delle agenzie interinali (anche esse oggi intente a licenziare personale), dei contratti a tempo determinato, dei progetti a tempo, delle collaborazioni.
Archivio per 27 maggio 2009
LISTA COMUNISTA: SISTEMA RADIOTV CI OSCURA, DOMANI PROTESTA DAVANTI VIALE MAZZINI
Postato in Lista comunista, Paolo Ferrero, contrassegnato da tag Agcom, Anno Zeo, Ballarò, censura televisiva, Matrix, mediaset, oscuramento lista comunista, Paolo Ferrero, Paolo Garimberti, Porta a Porta, Rai il giorno 27 maggio 2009 | 2 Commenti »
L’intero sistema televisivo (Rai e Mediaset) ha pressocché totalmente oscurato la lista elettorale comunista e anticapitalista (Prc-Pdci-Socialismo 2000). Ecco perché giovedì 28 maggio dalle ore 10 alle ore 12 si svolgerà a Roma davanti alla sede Rai di viale Mazzini 14 un’iniziativa di protesta cui parteciperanno i leader della lista (Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto e Cesare Salvi) contro il mancato rispetto della par condicio nei confronti della lista comunista, atteggiamento che si traduce in un vero e proprio oscuramento della presenza di una lista comunista e anticapitalista nella campagna elettorale.
Sia nelle trasmissioni di confronto e dibattito maggiormente seguite (Porta a Porta, Anno Zeo, Ballarò, Matrix) che per quanto riguarda i telegiornali, la presenza dei partiti della lista è sotto l’1%, nelle ultime due settimane monitorate, secondo i dati ufficiali dell’Agcom, molto peggio anche rispetto ai radicali.






