In seguito alla lettera sui 95 esuberi all’Antibiotico di Settimo Torinese pubblicata sul blog, ed ai continui contatti avuti con numerosi compagni preoccupati per la loro condizione lavorativa, il gruppo regionale di rifondazione comunista, come potete leggere nella sezione riservata ai commenti, esprime tutta la solidarietà, e a nome del consigliere Deambrogio, promette un impegno anche in sede istituzionale
Archivio per 14 luglio 2009
Lavoratori Antibioticos S.p.A.: Rifondazione Comunista è con voi
Postato in Lista comunista, Mondo del Lavoro, Rifondazione Comunista, Torino, contrassegnato da tag Alberto Deambrogio, consiglio regionale piemonte, esuberi antibioticos, interrogazione antibioticos, juri bossuto, Rifondazione Comunista, rifondazione comunista torino, Settimo Torinese, Torino il giorno 14 luglio 2009 | 1 Commento »
Ata: “solo” qualche taglio in piu’ del previsto.
Postato in crisi, contrassegnato da tag ata, Bertone, fiat, fiom, tagli scuola il giorno 14 luglio 2009 | Lascia un commento »
previsto. Sindacati all’attacco”, articolo di Stefano Parola. “La revisione ora aumenta la riduzione di personale rispettivamente a 173 segretari, 106 tecnici, e 673 bidelli, piu’ un direttore dei servizi generali e amministrativi”. La “nuova disoccupazione” si fa piu’ ampia, e il pensiero va ai compagni lavoratori della Fiat siciliana, di Mirafiori e di tutta la classe operaia in difficoltà in questo momento (che dura da anni, a dire il vero).Proprio og
95 esuberi su 250 addetti all’Antibioticos S.p.A.
Postato in crisi, Mondo del Lavoro, Torino, contrassegnato da tag Antibioticos, Fidia Farmaceutica, lavoratori, Licenziamenti, Settimo Torinese il giorno 14 luglio 2009 | 3 Commenti »
Antibioticos S.p.A ovvero ex-Farmitalia di Settimo Torinese. 95 esuberi su un personale di poco più di 250.
Per l’azienda sono esuberi, ma in realtà sono 95 persone che devono fare i conti con un futuro incerto in un momento che offre poche alternative al welfare tanto decantato da questo govero: due anni di CIGS e al termine la mobilità.
A queste persone si aggiungono quelle dei servizi collegati tramite le società di servizi che spesso sono cooperative senza diritto agli ammortizzatori sociali.






