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Archivio per ottobre 2009

Venerdì mattina 30 ottobre 2009. Ore 6.25. Stazione di Torino Porta Susa. Sotterranea. In attesa del treno, scorro velocemente i titoli di alcuni giornali. La Stampa, in prima pagina, pone in evidenza il tempo ridotto, per effettuare, in treno, il tragitto Torino-Milano e viceversa. “Rivoluzione dell’alta velocità”, Torino -Milano in 55′ (Marzolla, Minetti e Salvaggiulo). Incuriosito dall’articolo, fisso l’attenzione alle pagine successive, 10 e 11. “Torino-Milano la nuova vita ad alta velocità”. Proprio mentre leggo, il treno “dei pendolari”, quello da me utilizzato, (e dalla maggior parte dei percettori di reddito fisso da meno di mille euro al mese, precari) è annunciato con 15 minuti di ritardo. Che a Chivasso diventano 5.

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Torino. Stazione di Porta Susa. Sotterranea, da alcuni giorni. Come tutte le mattine, attendiamo, io, l’amico Daniele, e moltissimi altri, il nostro treno, quotidiano. Un’ora e un quarto sulla carta, che diventa molto di più a fine corsa. Treni malandati. Binario unico. Ferroviere che scende a “spostare una chiavetta” in alcune stazioni, dove “esiste un incrocio”.Treni che, oggi a Porta Nuova, bisogna farsi aprire la porta dall’esterno per non rimanere sequestrati sul treno

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La canzone Il rap di Enea’, scritta durante la mobilitazione dell’autunno scorso contro la riforma Gelmini è diventata un video. “Per il nuovo anno scolastico 2009-2010 la lotta continua e siamo qui di nuovo a far sentire la nostra voce con tutti i mezzi”

Al centro della clip i rapporto tra la classe di governo e il futuro dei bambini. Ma questa volta, i ruoli sono capovolti: i maestri sono i bambini e gli esaminandi adulti sono convocati d’urgenza e sottoposti a un’interrogazione-verità su argomenti che riguardano le nuove generazioni: scuola, ambiente, ricerca, lavoro e diritti dei più piccoli.

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I semafori non contano, gli autovelox possono aspettare, l’ecopass non li riguarda: tanto la multa non si paga. E non si paga nemmeno l’auto: è tutto a carico dei contribuenti. Alla Prefettura di Milano, un tempo capitale morale, si sono abituati alle istanze di parlamentari e ministri per chiedere l’annullamento delle sanzioni.

Da Michela Vittoria Brambilla a Mariastella Gelmini, dall’onorevole pdl Maurizio Bernardo a Pietro Lunardi: basta una lettera su carta intestata per far sparire tutto. E magari, dietro quella multa c’è altro. Ad esempio il caso della Brambilla, che ha fatto spendere 500 euro al giorno per noleggiare una Mercedes con autista, incaricata di accompagnarla da casa al lavoro, 80 chilometri in tutto. A rivelarlo è una multa per un semaforo non rispettato presa a Milano il 19 febbraio scorso e prontamente cestinata “per motivi istituzionali”.

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“I metalmeccanici non abbassano la testa”, questo era il grido di un operaio, venerdì. “Fermiamoli” era lo striscione indicativo di una volontà di ripresa. Del proprio destino. Del proprio futuro. Insieme ai metalmeccanici, altri, lavoratori del pubblico impiego e scuola. Fra questi, noi, io e l’amico Daniele. Un giorno in più, di lavoro, per poter pagare il biglietto del treno, che non contempla i ritardi. quasi quotidiani.

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Reddito dei parlamentari 2007

Bellissimo Inedito del grande Rino Gaetano, appena pubblicato.. una canzone scritta 30 anni fa. ma cosi’ contemporanea.. Un genio purtroppo scomparso troppo presto.. Non ha vissuto nemmeno il tempo di una canzone.. ma e’ bastato per lasciare un segno importante e una mancanza in tutti noi che lo abbiamo seguito.
Il pezzo e’ tratto dall’ultimo doppio cd appena uscito che racchiude 7 inediti e un concerto live.. l’unico registrato.. del 77.

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Dichiarazione della Federazione della Sinistra (Prc-Pdci-Socialismo 2000) , resa a nome di Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi.

Adesso Berlusconi, il corruttore dell’avvocato Mills, si dimetta e si vada subito a nuove elezioni anticipate. Rispetto alle quali proponiamo a tutte le forze democratiche di dare vita a una brevissima legislatura di garanzia costituzionale che approvi la legge sul conflitto d’interessi, cancelli le misure sulla giustizia approvate dal governo Berlusconi e vari una legge elettorale proporzionale che superi l’attuale “legge truffa”

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