Mercoledì 4 novembre ci ha lasciati la compagna Romana Perazzi, nata a Torino il 2 febbraio 1931; compagna iscritta al Pci sin dal primo dopoguerra. La passione per la storia, quella con la s minuscola, scritta da gente comune, mi ha portato ad
apprezzare la figura e le qualità di Romana, conosciuta da noi tutti come Carla. Militante di Rifondazione, insieme al suo compagno Roberto (in alto a sinistra nel banner del blog), entrambi, hanno sempre messo a disposizione ogni loro respiro per il bene del partito e, di ciascuno di noi. Il telefono, ora, non squillerà più, nelle nostre case, per ricordarci un appuntamento, un volantinaggio, un direttivo di circolo, un federale, un intervento di Grassi o Burgio, un seminario di una mozione, Essere Comunisti, “quella di Mario Contu“, e ancora, uno sciopero, un primo maggio. L’ultima volta che l’ho incontrata, a febbraio scorso, al termine di una manifestazione, era stanca, sofferente; era insieme al compagno, Roberto. Carla era affaticata, ma anche preoccupata, per lo stato del partito, per i problemi economici di tanti militanti. Mi raccomando, mi disse: “Abbiamo “dato una vita”, per questa bandiera, per questo partito. Tieni duro, tu che sei giovane”. Mi avete accolto nel vostro circolo, la vostra casa; in federazione, la vostra casa per noi. Venivo da una storia sentimentale consumata, ascoltare te, Roberto e gli altri compagni durante le riunioni, non è stato facile. Ma era bello quando mi “davate la parola per un intervento”: era la vostra fiducia. Mi avete ridato autostima. Da questa settimana, al circolo Lenin ci sarà una sedia vuota, la tua compagna Carla. Ma vi saranno anche tanti cuori pieni di gioia pensando ai tuoi occhi belli, incontrati mille volte, in cento piazze di Torino.
Grazie compagna Carla. Di cuore. Rosso. Come lo è stato il tuo.
Romano Borrelli







Mi unisco al ricordo ed al saluto diretto alla Compagna Carla.
Piangiamo, con la Sua scomparsa, un addio proveniente non solo dalla
Persona, fatta di squisito senso dell’Umanità e della trasparenza limpida
nei rapporti personali, ma anche da parte importante della storia del nostro Partito
stesso: storia a cui Carla ha contribuito in mille modi, con atti concreti (e continui) uniti a contributi, ideali, al dibattito ed alle proposte.
Insomma mancherà una Compagna vera e reale, e mancherà il Suo apporto al nostro Ideale.
Un abbraccio fraterno!
Juri
Carissimo Romano,
Mi chiamo Magherita Perasso e sono la cugina di Roberto e Carla. Leggendo questo blog scopro molte cose di questa donnina minuta ma tenace che mi commuovono.
Anch’io, anche se in modo un pò diverso da quello di Carla e Roberto lotto nel mio piccolo per un mondo diverso, un pò più giusto, più migliore.
Chi mi sostiene è la fede (non la Chiesa per carità non facciamo confusione tra le due cose).
Quando penso a Carla, sono sicura che nostro Signore l’ha accolta con un grande abbraccio in un mondo diverso, migliore del nostro, dove tutti siamo veramente uguali e circondati di amore.
Sono sicura che io e voi, sia pure sotto bandiere diverse, vogliamo la stessa cosa. Un mondo diverso da quello in cui viviamo.
Cara Marghertia, grazie per esser passata da qui, per esserti soffermata a leggere e regalare, a quanti,ora, e per il futuro avranno una conoscenza piu’ completa di chi era, di chi sono stati e di cosa sono stati nella nostra storia, nella storia di questa città.
Esistono ricordi che devono restare personali, nel cuore di ognuno di noi. Posso solo dire, e mi riallaccio al discorso sostenuto da un lettore del blog, che “gridare” per ottenere le vittorie, non sempre porta alla causa. Carla è una donna minuta (le persone a cui voglio bene le penso sempre al presente, come una sorta di immortalità che le avvolge. Ognuno di noi le pensa come crede, un grande scrittore russo sosteneva che “potrebbero occupare anche una stanzina e non un’infinità”) con un cuore grande e generoso. Ha messo a disposizione, insieme a Roberto, per il partito, per la gente che ha voglia di impegnarsi, ogni risorsa propria di una vita lavorativa. Ogni sedia la si trova in una casa e una casa è il primo elemento necessario di ognuno di noi, per poter vivere dignitosamente. Carla e Roberto l’hanno donata al Circolo Lenin, di via Santa Giulia, oltre che un bel pezzo della Federazione. Carla è mite, dolce, accogliente. Ha un che che spesso a me manca e che invito tutti a recuperare: il senso della comunità. Fortunatamente la vita ci offre e propone nuovi incontri, in continuità con altri. Lo stesso termine mi piace ascoltarlo da Marco Revelli. Ogni volta che lo sento, quel termine, mi sento sereno, mi sento rassicurato che non chiedo nulla di strano. Carla mi telefona per chiedere come va, e non politicamente: la salute, il lavoro, la fidanzata. E che complimenti alla fidanzata, “piu’ bella di me”. Carla non afferma “dobbiamo tornare tra la gente” perchè lei dalla gente non se ne è mai andata. Carla è in mezzo alla gente e in quanti, la portano nel cuore,( perchè hanno la fortuna di conoscerla), seminando e indirizzando principi e valori a prescindere da bandiere.
Carla vive. Ciao Carla.
Ciao Margherita, grazie. Spero di poterci incontrare e parlare seduti vicino “la sedia” di Carla.
Un mondo diverso è possibile
Cari tutti compagni, mi chiamo Long e sono un amico vietnamita di Roberto e Carla. Da alcuni mesi non riesco piu’ a contattare Roberto al solito numero 011 8987595. Potete aiutarmi a rintraciarlo per favore. Grazie mille. Long
MI unisco alla richiesta di Long, Qualcuno può fornirci informazioni in merito a Roberto Perasso?
Grazie!
Sandra Scagliotti, Associazione Nazionale Italia Viet Nam
Centro di Studi Vietnamiti
s.scagliotti@centrostudivietnamiti.it