Il treno su cui viaggiano i miei amici si trova in questo momento nei pressi di Vibo Valentia Pizzo. Treno con un ritardo di oltre 170 minuti (per la precisione 176 minuti di ritardo all’arrivo della Stazione di Vibo Valentia Pizzo). Telefonicamente mi hanno raccontato di un viaggio allucinante: freddo gelido prima, poi caldo torrido. Moltissimi in piedi, nonostante nei biglietti si paga la prenotazione obbligatoria: “una forma nuova di mazzetta?”. Altri che cercavano, per come potevano, di riposare. Anche sui “porta bagagli” del corridoio se ne vede uno come visibile nella foto a fianco. Nei loro racconti, rabbia e disperazione.
Fin da ieri sera (23 dicembre 2009): Al freddo e al buio, ma, in base al loro racconto, non per difetti, causa ghiaccio, agli scambi dei binari come raccontato dal personale di Trenitalia, ma, forse, per altro: “mancanza del locomotore” atteso per 60 minuti, e che causa la partenza da Torino Porta Nuova con 80 minuti di ritardo sull’orario previsto.
Ci chiediamo dove era finita la motrice arrivata pochi minuti prima di partire? Resto in attesa di altri racconti, nel frattempo, se qualcuno avesse voglia di raccontare. ..
Nel frattempo, ripeto: “Sig. Moretti, non mangi il panettone a Natale”: i gravi disagi creati agli utenti d’Italia di Trenitalia dicono che davvero non merita quel panettone.







