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Archivio per 6 marzo 2010

Il post commento di adesione al gruppo facebook, 24 Ore senza Precari, del Compagno Luigi Saragnese merita, per la stima che nutro nei suoi confronti, uno spazio a se stante: “Aderisco volentieri a questa iniziativa, perchè coglie una delle contraddizioni più forti della nostra società: gran parte del lavoro necessario per l’intera società è priva dei più elementari diritti. Pensiamo alla scuola. all’università e ai servizi educativi: senza il lavoro di centinaia di migliaia di insegnanti precari la scuola si fermerebbe, privando così del fondamentale diritto all’istruzione milioni di scolari e studenti. Per questi motivi questa inziativa va fortemente sostenuta.
luigi saragnese, candidato al Consiglio Regionale Piemontese, Federazione della Sinistra”.

In questo momento sono con lui alla manifestazione a Torino e mi fermo un attimo per postarlo assieme alla foto che mi ritrae assieme a Luigi.

Sono contento del responso che sta prendendo verso i compagni il gruppo 24 Ore Senza Precari. La nostra piccola risposta al grande attacco della destra che abolisce di fatto l’Art. 18. Quello di Luigi mi riempie di gioia, in quanto candidato da me sostenuto, alle elezioni regionali piemontesi del 28 e 29 marzo 2010, assieme a Bossuto e Dalmasso.

Forza Luigi e Grazie.

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Sergio Dalmasso, persona perbene e consigliere regionale del partito della Rifondazione Comunista ci scrive presentando la propria attività per i prossimi giorni di questa campagna elettorale.

sabato 6 marzo, BOVES, volantinaggio al mercato

lunedì 8 marzo, TORINO, comitato solidarietà su terremoto in Cile.

martedì 9 marzo, ore 9.30 volantinaggio a Cuneo,mercato
ore 21, Lisio, dibattito elettorale

mercoledì 10, giovedì 11, venerdì 12, sabato 13, mattino volantinaggio e banchetti in località da definire

sabato 13, ore 21, BOVES, sala Borelli, “Battere le destre, ricostruire la sinistra”, a colloquio con Renzo Dutto, canta Luca Peirone.

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Ciao a tutti, cerchiamo di essere tutti solidali, è il nostro futuro e quello dei nostri figli. Per l’art.18, nel 2003 a Roma, eravamo 3 milioni e hanno dovuto fare un passo indietro. Non possiamo perdonargli una carognata come questa… dobbiamo bloccargli l’intero Paese, L’ARTICOLO 18 NON SI TOCCA

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‘La legge approvata al Senato e’ un vero colpo di stato, questo e’ il vero golpe’, ha insistito Ferrero, e ‘trasforma tutti in clandestini: e’ come se tutti fossimo clandestini e non valesse piu’ la legge italiana. E’ una cosa di gravita’ pazzesca’.
Insomma, ha aggiunto, ‘e’ una vera rivoluzione, lo scardinamento della Costituzione, perche’ la Costituzione italiana prende atto che il datore di lavoro e i lavoratori non hanno lo stesso potere. Lo Stato, nell’idea costituzionale, deve intervenire per tutelare la parte piu’ debole: per questo si prevedono i contratti collettivi di lavoro, perche’ ogni singolo lavoratore e’ piu’ debole di un singolo imprenditore’. Invece, la norma approvata ‘trasforma i lavoratori in un rapporto individuale’.
‘Questo – ha concluso – cambia l’Italia e produce solo una cosa, che poi e’ l’obiettivo di questo governo: una gigantesca guerra tra poveri’. Napolitano non promulghi la legge che introdurrebbe l’arbitrato al posto del giudice competente per dirimere le controversie di lavoro. E’ l’appello rivolto dal portavoce nazionale della Federazione della Sinistra Paolo Ferrero al presidente della Repubblica, al quale ha chiesto di essere sentito sul provvedimento.
‘Il governo – ha detto ad Ancona, a un’iniziativa con il candidato della sinistra alla presidenza della Regione Marche Massimo Rossi – ha approvato una legge che e’ peggio dell’abolizione dell’art.18, perche’ fa si’ che ogni singolo lavoratore potra’ essere obbligato a firmare un accordo individuale con il suo datore di lavoro peggiorativo della legge e dei contratti di lavoro. Quindi sara’ il far west, la demolizione di ogni diritto’.
‘Per questo – ha ricordato – sono al terzo giorno di sciopero della fame. Ho chiesto un incontro al presidente della Repubblica Napolitano perche’ non promulghi questa legge, che e’ veramente la distruzione dei diritti del lavoro. Nel caso in cui la promulghi, noi faremo il referendum’.
‘Sono scandalizzato – ha detto infine – che il governo di destra abbia fatto questa legge e che l’Idv e il Pd che sono in parlamento non abbiano fatto nulla per allarmare il paese rispetto a una situazione cosi’ drammatica’.

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