Il vento è cambiato e alla fine, coloro che tifavano per l’astensionismo al referendum, non sono riusciti a metterlo “nel quorum”. La domanda di partecipazione politica si protrae da febbraio, anche se, a mio modo di vedere, in alcune circostanze, quali le amministrative di Milano, l’elettorato, forse, chiedeva altre cose. Sicuramente non Tabacci. Come che sia, il vento è cambiato e pare che gli unici a non accorgersene siano proprio i domiciliati a Montecitorio. Un referendum inutile, è stato detto, da un “capitano” senza fascia, forse per non “caricarlo” troppo di significato politico, ed evitare così ulteriori “sberle”, anche se, a mio modo di vedere, ne aveva, di senso politico. Eccome. In Germania si è dato uno stop al nucleare, sicuramente perchè i verdi hanno un’influenza, forte, in quella realtà e quel tema è particolarmente sentito. Qui, in Italia, sentono solo il profumo degli euri. Volevano provarci e riprovarci a rifilarci l’acqua privata, il nucleare, il legittimo impedimento. Le prime, questioni di profitto. O personali, come l’ultima. Anche se, a mio modo di vedere, nonostante un referendum abbia sancito 4 si, secchi, la gente che si incontra in coda nei supermercati, con i carrelli pieni di confezioni di acqua, è davvero in contraddizione con se stessa. Dovremmo davvero recuperare le famose caraffe e utilizzare l’acqua del rubinetto. A Torino, inoltre, l’acqua pubblica è una delle migliori, e i controlli mensili sono costanti e continui. Sarebbe bastato osservare il caso parigino per capire come la privatizzazione dell’acqua avrebbe aumentato le tariffe in maniera esponenziale. Una città, la capitale francese, con due società che si spartivano il territorio, suddiviso tra la riva destra e la riva sinistra.
Il vento sta cambiando, e ripeto, gli unici a non accorgersene sono davvero una buona fetta degli inquilini di Montecitorio. La parte peggiore dell’Italia? Qualcuno ha avuto il coraggio di dire che sono i precari. Incredibile, davvero. Parrebbe che a Montecitorio, alcuni, siano i protagonisti di un film e che il titolo, attribuibile al Governo sia: “Unico indizio: assente”. Alcuni precari, quelli della scuola, si sono già congedati, e, risultano disoccupati, termine contratto. Di qui a poco, migliaia li seguiranno. Senza sapere meta, inizio e termine di un nuovo ipotetico nuovo contratto. Ora, in molti attendono il ricorso, il risultato di una class action, per chi ha lavorato per almeno un paio d’anni come precario. Peccato che questi risultati arrivino mediante la forza di sentenza e non mediante la forza del sindacato o di una politica capace di ascoltare e rappresentare questi bisogni. Complice anche l’effetto “voto utile” di veltroniana memoria che ancora oggi brucia lasciando una buona fetta di elettorato priva di rappresentanza.
Sotto lo stesso tetto, un tempo, un unico contratto, un unico padrone, una solidarietà. Oggi non è piu’ così, almeno per ora. Penso che davvero gli schiaffi se li diano da soli, questi governanti. Loro si, parte peggiore incapaci di capire che non rappresentano piu’ la maggioranza reale del Paese e che, forse, non ne possiedono una in Parlamento.
Aspettiamo il passaggio parlamentare, da qui a pochi giorni, e speriamo in una dichiarazione di fidiuca. Anzi, di sfiducia. Molte cose sono cambiate, da quell’aprile 2008.
Il vento è davvero cambiato.







Il vento è davvero cambiato, signor Borrelli? Crede? Sul serio? e allora perchè, mentre aspettavo che uscissero il fogli per le domande per le graduatorie biennali non abilitati, previste la prossima settimana, ha sentito che invece no, ‘ PRECARI, ‘DECRETO SVILUPPO’ CANCELLATI EMENDAMENTI A FAVORE DEI PRECARI’, bollettino FLC CGIL scuola, IL GOVERNO CANCELLA LA NORMA APRIGRADUATORIE – 21 giugno ( per ore alla camera, deve passare al senato ), il che significa che mio marito, che doveva iscriversi in quelle graduatorie, resterà come insegnante per il terzo anno senza lavoro) E si informi sul TFA. Ora mio marito è via, sasrebbe tornato in Italia metetndo come priorità il lavoro a scuola, das tutto questo dipende anche il futuro del mio matrimonio, se non ci sono nuove graduatorie mio marito non tornerà!!!! Una sua fedele lettrice di Rifondazione, carmen nicosia, carmen.nicosia@fastwebnet.it