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Archivio per la categoria ‘Articoli dal Web’

Noi, donne e uomini della sinistra torinese sosteniamo e invitiamo a votare alle elezioni comunali della città di Torino del 15 e 16 maggio 2011 la lista della “Federazione della Sinistra” e il candidato Sindaco Juri Bossuto (sostenuto anche da Sinistra Critica) per quattro buone ragioni.

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Pubblichiamo il post di Daniele che ci comunica come stanno crescendo i consensi intorno al candidato sindaco di Torino Juri Bossuto. Alle elezioni comunali di Torino del 15 e 16 maggio non asteniamoci e sosteniamo JURI BOSSUTO candidato dalla Federazione della Sinistra e da Sinistra Critica, da sempre dalla parte dei giovani, dei lavoratori, dei disoccupati e del popolo. Candidato forte e coerente, Juri, m! Merita il nostro appoggio e il nostro voto. Una parola sola dentro e fuori il palazzo, a differenza degli altri candidati a sindaco.

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Mentre la maggior parte del Paese sembra non rendersi conto di quello che sta accadendo, proviamo a ricordare quello che ancora attende la scuola (provvedimenti di durata triennale previsti dall´art. 64 della Legge Finanziaria 133/2008 Tremonti e perfezionato dai regolamenti della Gelmini).
Per l´anno scolastico 2010/2011…
Ø Saranno tagliati 25.600 docenti, suddivisi tra i vari gradi d´istruzione (ma solo nella scuola elementare ci saranno circa 15.000 alunni in più)
Ø Ci saranno 15.000 ATA in meno (e nel contempo si taglieranno del 25% gli appalti esterni per la pulizia delle scuole)
Ø Sarà eliminato il 40% (- 4.500) circa dei posti di lingua inglese nella sc. primaria (ma il Miur rassicura: sarà avviato per tempo (?) un piano straordinario di formazione e con 30 ore di corso si potrà insegnare nelle prime e nelle seconde classi!)
Ø Continuerà a calare progressivamente l´offerta di tempo scuola nella sc. primaria (nel 2010 meno ore per cl. prime e seconde)
Ø Sulla scuola secondaria si abbatterà la scure dei nuovi regolamenti con, tra l´altro, una riduzione corposa del tempo scuola.
Non solo le classi prime vedranno contrarsi l´orario settimanale: da settembre 2010 negli istituti tecnici anche nelle classi seconde, terze e quarte si dovrà ridurre l´orario settimanale da 36 a 32 ore.
Saranno penalizzate le materie che caratterizzano i singoli indirizzi di studio e nei tecnici e nei professionali,

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Così Berlusconi ordinò; “chiudete Annozero”: parte da qui, dal titolo de Il Fatto , l’ennesima vicenda giudiziaria riguardante il premier, da ieri indagato dalla Procura di Trani con l’accusa di concussione, insieme al direttore del Tg1 Augusto Minzolini e al membro dell’AgCom Giancarlo Innocenzi. Secondo quanto riportato dal quotidiano i pm, nell’ambito di un’inchiesta parallela, sarebbero incappati in delle intercettazioni telefoniche fra Berlusconi e Innocenzi, con il primo che si sarebbe lamentato con il secondo di molte trasmissioni del servizio pubblico, da Anno Zero di Santoro (vedi: caso Spatuzza) a Ballarò , a Parla con me di Serena Dandini per l’ospitata del direttore di Repubblica Ezio Mauro. Critiche che si sarebbero trasformate in vere e proprie richieste di chiudere tali trasmissioni. Il premier avrebbe trovato sia in Innocenzi (che avrebbe riferito le volontà del capo al dg Rai Masi) sia nel «direttorissimo» Minzolini, due alleati molto più che bendisposti. Adesso l’opposizione chiede le dimissioni del direttore del Tg1 e il ripristino dei talk show politici vista la sentenza del Tar del Lazio che ha bocciato il regolamento che li ha vietati finora. servizi a pagina 4 e 5 13/03/2010

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”Non è che l’inizio”. Lo slogan del maggio francese da oggi entra ufficialmente, anche se un po’ in sordina, nella storia del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici del Bel Paese. ”Non è che l’inizio”, detto dal segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, potrebbe voler dire tante cose. Speriamo valga quella “interpretazione autentica” che indica nella giornata del 12 marzo la prima di una serie di tappe di lotta e di mobilitazione a sostegno di una piattaforma sindacale contro la crisi economica e per respingere l’attacco all’articolo 18. L’arrivo dell’avviso comune sul “Collegato Lavoro” sugella, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la fine di ogni dialogo unitario con Cisl e Uil, che ormai praticano un modello di sindacato basato sugli iscritti e sui servizi. Un modello nettamente diverso che più che mettere in discussione il sindacato più grande d’Italia e la sua etichetta, mette in discussione il ruolo dei lavoratori.

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Per la delibera del Collegio Docenti

Sta girando on line un fac-simile di delibera di collegio dei docenti per non dare attuazione alla riforma delle superiori. L’iniziativa è partita da Bologna.
Il fac-simile di delibera parte dalla considerazione che la circolare n. 17 per le iscrizioni del secondo ciclo mancherebbe dei necessari presupposti legislativi (regolamenti non ancora pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale) e violerebbe l’autonomia delle scuole che non avrebbero la possibilità di scegliere i nuovi percorsi.
Il fac-simile, dopo varie argomentazioni, conclude proponendo questa conclusione deliberativa con la speranza di coinvolgere anche i livelli istituzionali territoriali (Province e Regioni):

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Stop pensioni deputati’, proiettata scritta su San Pietro
(Adnkronos) (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 26 febbraio, ore 09:55
Roma – (Adnkronos/Ign) – L’immagine proiettata (FOTO) da Luciano Casasole ha illuminato l’opera di Michelangelo con l’appello che monsignor Severino Poletto aveva lanciato nei giorni scorsi: “Vanno d’accordo solo quando si mettono a discutere di premi e di liquidazioni solo per loro, vanno d’accordo”. L’autore del blitz: “Ora i candidati governatori aboliscano i privilegi”. Il mondo politico si divide sul gesto.

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La pubblicazione del provvedimento era attesa da tempo. Il decreto entrerà in vigore il 4 febbraio prossimo. Dopo la visita fiscale, non esiste più obbligo di reperibilità.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio è stato pubblicato il decreto della Presidenza del Consiglio in materia di fasce orarie di reperibilità per i dipendenti pubblici assenti per malattia.
Il provvedimento (il n. 206, del 18 dicembre scorso) era espressamente previsto dal decreto legislativo n. 150 (il cosiddetto “decreto Brunetta”) e stabilisce che le fasce di reperibilità sono due: una dalle 9 alle 13 e una dalle 15 alle 18; l’obbligo di
reperibilità – precisa il decreto – sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi.

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