Postato in Appuntamenti, Lista comunista, Rifondazione Comunista, Università, contrassegnato da tag ANTONELLA TROMBETTA, Carmelo Inì, claudio grassi, Davide FRANCESCHIN, Giampiero CLEMENT, GIULIA BERTELLI, GIUSEPPE CELANO, Lavoro Precario, Lavoro precario privato, Lavoro precario pubblico, precariato, Seminario sul lavoro precario, Seminario sulla Università, UMBERTO FALCONE, Università il giorno 22 Maggio 2009 | Lascia un commento »
UNITÀ E DIVERSITÀ NEL LAVORO PRECARIO
22 maggio ore 21
Istituto Gramsci – via Matteo Pescatore, 7 – Torino
L’obiettivo del seminario è dare priorità all’analisi del ciclo di lavoro in alcuni settori dove sono presenti in forma rilevante figure precarie per evidenziare la necessità di risposte e proposte che riducano la condizione di precarietà.
Partire dalla condizione materiale permette di rilevare che le risposte possono non essere univoche ed uguali per tutte/i, a parte la condizione di base della “precarietà” e dei diritti nella condizione di vita che resta l’elemento unificante di lotta. Inoltre le nuove figure presenti nei differenti cicli di lavoro non sono del tutto classificabili nelle vecchie strutture di “inquadramento unico” presenti nei contratti di lavoro.
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Postato in Rifondazione Comunista, Torino, Università, contrassegnato da tag Carica polizia università, Eleonora Forenza, G8 University Summit, No g8, No G8 Rettori, Paolo Ferrero, Questore Torino, Renato Patrito, Rettore università torino, Salone del libro, Salone del Libro Torino, scontri università torino, Vice Questore il giorno 18 Maggio 2009 | Lascia un commento »
Renato Patrito, segretario PRC Torino, sui gravi fatti accaduti stamattina al corteo degli studenti:
“Dopo un continuo rincorrersi tra studenti e forze dell’ordine, che impedivano le iniziative e i volantinaggi degli studenti al Parco del Valentino, direzione Porta Nuova, verso le 11.30 di stamane un centinaio di studenti si è fermato all’imbocco di via Roma davanti ai giardini Sambuy, bloccando parzialmente il traffico per pochi minuti.
Un reparto celere di circa una ventina di poliziotti è intervenuto con una carica fulminea. I manifestanti sono stati dispersi. L’intervento è stato molto violento. Alcuni ragazzi sono stati feriti. Due di loro hanno dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale.
Un militante di Askatasuna ha riportato ferite alla testa. Eleonora Forenza, della segreteria nazionale del PRC, è caduta, colpita dai manganelli è stata subito soccorsa e portata all’ospedale Mauriziano.
Il referto è di sospetta frattura al gomito per i colpi subiti dai manganelli, 20 giorni di prognosi.
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La precarietà nella ricerca universitaria ha raggiunto in questi anni livelli allarmanti in tutta Italia. La cronica carenza di finanziamenti statali per le università ha portato direttamente al dilagare del precariato, oltre ogni soglia di sostenibilità. I finanziamenti per la ricerca universitaria sono spesso privi di ogni continuità, e dipendono per lo più da donazioni di privati, che oggi in un contesto di crisi globalizzata iniziano a venire meno.
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Postato in Riflessioni Quotidiane, Università, contrassegnato da tag Alberto Burgio, Alberto Lucarelli, Alessandra Algostino, Alfio Mastropaolo, Carta di Lisbona, Cesare, circolo lettori, convegno università, convegno università circolo lettori, Derive Approdi, Gaetano Azzariti, gelmini, Gianni Alasia, Giorgio Viarengo, juri bossuto, lavoratori precari, Napolitano, Ocse, pil, Presidente della Repubblica, prorettore, rettore, Rifondazione Comunista, studenti universitari, tagli, tav, Unione europea, Università il giorno 26 Febbraio 2009 | 2 Commenti »
La spesa pubblica italiana per l’istruzione universitaria è l’1,6% della spesa pubblica totale, contro la media europea del 2,8% e la media Ocse del 3%. E’ pari allo 0,76 % del Pil (Prodotto interno lordo, era lo 0,8% quattro anni fa), in proporzione fra le ultime nell’Europa dei 27, dove la media è dell’1,15%. Spendono molto più di noi anche i Paesi anglosassoni, patrie del liberismo (l’1,21% la Gran Bretagna; l’1, 33% gli Stati Uniti). Per ogni studente universitario lo Stato italiano spende 8.026 dollari l’anno contro una media Ocse di 11.512.
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