La lettura dei due libri precedentemente citati, Sulla strada e Paura di volare, e la recensione di una lettrice, meriterebbero un’ampia analisi.
Penso che questa pittura sia la migliore risposta.
Postato in Libri, Riflessioni Quotidiane, contrassegnato da tag Eugenio Montale, jaufrè rudel, la stampa, Paura di volare, Salone del libro, Sulla strada, Torino il giorno 18 maggio 2012 | Lascia un commento »
La lettura dei due libri precedentemente citati, Sulla strada e Paura di volare, e la recensione di una lettrice, meriterebbero un’ampia analisi.
Penso che questa pittura sia la migliore risposta.
Postato in Cronaca, La critica, Lettere Visitatori del Blog, Libri, Riflessioni Quotidiane, contrassegnato da tag Erica Jong, Kerouac, la stampa, Paura di volare, Salone del libro, Sulla strada il giorno 16 maggio 2012 | Lascia un commento »
Sulla strada” è in assoluto il mio libro preferito,quello che,durante l’adolescenza mi ha illuminato in maniera incisiva. Mi ha indicato una nuova STRADA, appunto, per cercare la mia verità, spigendomi a cercare SULLA STRADA, e quindi a stretto contatto con la vita, “l’estasi che avevo sempre desiderato conoscere:
Postato in Senza categoria, contrassegnato da tag Erika Jong, Il salone del libro, Kerouac, la stampa, La strada, Paura di volare, Sulla strada il giorno 15 maggio 2012 | Lascia un commento »
Avrei voluto partecipare al concorso……….Ma questa fotografia mi piace troppo. A Salone concluso, con tironfo, causa incremento biglietti venduti, ecco la mia scelta vincente. Due libri nel cuore. Kerouac, Sulla strada, Erika Jong, Paura di volare.
Postato in Senza categoria, contrassegnato da tag clara, dostoevskij, la stampa, Sonja, Torino il giorno 9 febbraio 2012 | Lascia un commento »
“…La Siberia. Sulla riva di un largo fiume deserto sorge una città…”..”Tormenti e lacrime: è pur sempre vita.”…
In tanti hanno provato a raccontare la loro panchina, con i tormenti e le lacrime, e insieme ad essi, gioia. Panchine romane, genovesi, pisane, parigine
Postato in Borrelli politologo, Riflessioni Quotidiane, contrassegnato da tag Bambini Haiti, Bambini spariti, Gang Haiti, Haiti, Haiti distrutta, Haitiani, L'Espresso, L'Indipendente, la stampa, Presidente Haiti, Renè Preval, Roberto Di Caro, romano borrelli, Terremoto Haiti, Terremoto in Haiti il giorno 24 gennaio 2010 | Lascia un commento »
Haiti. Un Paese con circa dieci milioni di abitanti, la metà dei quali, sotto i diciotto anni. Un Paese devastato da un forte sisma, il 12 gennaio del 2010. Instabilità economica, politica e sociale hanno fatto da collante ad un destino non voluto. Terremoto. Disastro. Elezioni politiche alle porte, almeno fino a un attimo prima dell’accaduto. Un Presidente, René Préval eletto nel maggio 2006
Postato in Amore, Articoli dai giornali, crisi, Mondo del Lavoro, Riflessioni Quotidiane, Torino, contrassegnato da tag Agile, Cavallerizza, Chiusura Eutelia-AGILE, Crossi, cuore, De Amicis, Derossi, Eutelia, film Cuore, Franti, Garrone, la stampa, lavoratori, Luci di Natale, Piazza Castello, Piazza Statuto, Precossi, romano borrelli, Stardi, Torino, via Santa Chiara, Votini il giorno 4 gennaio 2010 | 4 Commenti »
Torino, piazza Castello. Mercoledì mattina. Per molti giornata lavorativa. Per altri vacanza. Lungo il tragitto, che da Piazza Statuto mi conduce a Piazza Castello, la città sembra aver accolto il suggerimento di molti: “le luci di Natale aiutano a renderci meno tristi”; aiutano a diradare e rendere meno percettibili ai nostri occhi gli esclusi. Meglio sarebbe lasciarle accese per tutto l’anno. Per incanto, in via Santa Chiara, “luci stradali accese” alle dieci di mattina. Ecco accontentati coloro che preferiscono non vedere.
Postato in Riflessioni Quotidiane, Rifondazione Comunista, contrassegnato da tag bidelli, Cronaca di Torino, juri bossuto, La Repubblica, la stampa, liberazione, Precari, presidi, Rifondazione Comunista, scuola, Sergio Dalmasso, tagli scuola il giorno 2 settembre 2009 | 8 Commenti »
Ho idea che su molte cose non circoli sufficientemente l’informazione, e, in tal modo, molti sono sono propensi ad accettare una sorta di “status quo”. Noi, che siamo tra coloro che non accettiamo discorsi contenenti la parola “oramai”, siamo il “braccio operativo” di associazioni, movimenti, partiti che non accettano tagli, che non accettano la cig, la mobilità, che non accettano la distribuzione di aiuti a chi davvero non avrebbe bisogno. Noi siamo e ci mobilitiamo con la speranza che gli aiuti arrivino là dove effettivamente vi è il bisogno.
Noi siamo “Barbara” che non accetta e soffre quando in ogni discorso “ormai” ha sostituito altre parole. Ma noi abbiamo bisogno di essere sostenuti dall’informazione, dai giornali, dai politici che più ci sono vicini.
Cara Liberazione,