Feeds:
Articoli
Commenti

Posts contrassegnato dai tag ‘Treno della Vergogna’

Il treno è arrivato alla meta (la mia) con 50 minuti di ritardo.

Ora, a questo punto, pretendo un “decreto” che mi “regolarizzi” per il ritardo: perchè dovrei recuperare? Perchè dovrei perdere denaro dal mio stipendio?

Vorrei un decreto che mi ridia indietro parte del tempo speso in treno causa ritardo, oltre ad un congruo rimborso.

Vorrei un decreto che abolisse la Tav e si occupasse delle normali manutenzioni dei treni e delle tratte ferroviarie. Con la media velocità per tutti.

Leggi tutto l'Articolo »

Partiti da qualche minuto da Chivasso, il treno, è in arrivo a Caluso. Infatti, “da Chivasso, fermerà a…” tutte le stazioni prima di giungere ad Ivrea. Partito con 45 minuti (a dire del tabellone luminoso della stazione di Chivasso)…ma arrivato a Chivasso stessa con “53 minuti diritardo” come annunciato in treno.

Leggi tutto l'Articolo »

“Causa guasto tecnico nella stazione di…”

“Annuncio ritardo….”

Lunedì mattina, otto marzo, festa delle donne.

In molti, bloccati alla stazione Porta Susa, Torino, al freddo, con un voce metallica che si diffonde per i locali sotterranei, continua a ripetere “causa guasto tecnico i treni in arrivo e partenza….”In una stazione senza bagni, senza macchinette con bevande calde….

Leggi tutto l'Articolo »

eri, giovedì, tempo meterologico “impazzito”. Città sotto la neve. Soliti ritardi, col treno. Non solo all’andata, ma anche al ritorno. Linea ferroviaria in questione, Aosta-Ivrea-Torino. Alla stazione di Torino Porta Susa, il treno delle 16.35, partito da Ivrea, ( e proveniente da Aosta) arriva con 15 minuti di ritardo.

Leggi tutto l'Articolo »

Domenica 7 febbraio, a Torino, tutti a piedi. Per molti, non è una novità. Ieri mattina, il “treno della vergogna” Torino-Aosta delle 7.33 è stato soppresso. Motivo? Non è dato saperlo. “Soppresso”, come ormai capita da tempo. “Tanto sono pendolari!” A chi potrebbe interessare il loro, nostro, disagio? “Odio gli indifferenti”,

Leggi tutto l'Articolo »

In fabbrica. In ufficio. Quel che rimane della fabbrica. Quel che rimane degli uffici. Non starò qui a riassumere gli interventi che saranno raccontati sicuramente meglio del sottoscritto, domani, dal giornalista di Liberazione (presumibilmente Fabio Sebastiani). Quel che posso riferire è stata la ripetizione di questo concetto: “Porte chiuse”. Triste, ma reale. Porte che si chiudono, per molti. Fabbriche dichiarate inefficienti e per la logica del capitalismo, da chiudere. Un capitalismo che continua a premiare il grande capitale. In questi giorni, in cui molti tessono le lodi per l’alta velocità, vorrei ricordare come continuamente “i treni della vergogna” diretti ad Aosta, al mattino, rassomigliano sempre piu’ a delle “ghiacciaie”, come successo questa mattina, come sabato, come ormai da molto, troppo tempo.

Leggi tutto l'Articolo »

Non ne sono convinto. Non mi convince un partito che rappresenti il “padrone” e l’operaio. Le classi esistono ancora. Sfruttati e sfruttatori. Chi si arricchisce e chi impoverisce chi. Le persone possono essere “buone persone”. Ma quando è ora di rinnovare un contratto, come quello dei metalmeccanici, ad esempio, come giudichiamo “la persona buona”

Leggi tutto l'Articolo »

Stazione di Torino Porta Susa. 19 gennaio 2010. Ore 6.20 circa. Pronto, come molti, ad affrontare una nuova giornata “precaria”. Cominciata, tanto per cambiare, in maniera precaria. Non so quale sarebbe il titolo piu’ idoneo per un treno, due, “canc” e molti altri in ritardo. Treno della vergona? Bassa velocità? Trenini lima… Questi fatti che capitano ormai con una certa frequenza (anche ieri abbiamo scontato un certo ritardo) mi ricordano Mago Merlino. Dall’alta velocità con la bacchetta magica si finisce alla “canc”. Treni soppressi.

Leggi tutto l'Articolo »

Silenzio. Doveroso. Per Haiti. Paese povero, distrutto. Paese ricco, culturalmente, musicalmente, artisticamente. Pochi lo sapevano. Anche il sottoscritto. Silenzio, ancora per un attimo.

Per l’ennesima volta, proprio nella giornata in cui a Torino, i No Tav hanno in programma una “passeggiata” da Piazza Massaua fino a Corso Marche (luoghi dedicati ai “sondaggi”), il treno delle 7.35 da Torino Porta Susa, diretto ad Aosta, subisce e fa subire l’ennesimo ritardo. La mia, di passeggiata, purtroppo, non è per nulla festosa. Non è una gita. Anzi. Nei pressi di Settimo Torinese il convoglio subisce uno stop. Il capotreno, con voce flautata ci annuncia che “causa guasto scambi nei pressi di Chivasso, il treno subirà un ritardo imprecisato”.

Leggi tutto l'Articolo »

Post più vecchi »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.